Scatto
- La foto viene presa solo dalla fotocamera, mai dalla galleria.
- Si calcola la sua impronta digitale.
- Impronta, data, ora e posizione GPS vengono firmate con la chiave personale del dispositivo.
Oggi una foto si può ritoccare, montare o generare con l'intelligenza artificiale senza lasciare tracce visibili. Per questo VeriScatto non prova a "indovinare" se un'immagine è falsa: la certifica nel momento in cui viene scattata, così che ogni modifica successiva diventi evidente.
Ogni file ha un'impronta (in gergo hash SHA-256): una sequenza di 64 caratteri calcolata su ogni singolo bit del file. Basta cambiare un solo pixel, ritagliare, schiarire o ricomprimere la foto e l'impronta cambia completamente.
Al momento dello scatto l'impronta viene firmata e registrata. Durante la verifica la si ricalcola sul file ricevuto: se coincide, il file è identico all'originale.
9f86d081 884c7d65 9a2feaa0 c55ad015 a3bf4f1b 2b0b822c d15d6c15 b0f00a083e23e816 0039594a 33894f65 64e1b134 8bbd7a00 88d42c4a cb73eeae d59c009dLe due impronte non hanno nulla in comune: per questo la modifica non può passare inosservata.
L'impronta del file ricevuto coincide con quella registrata allo scatto: nessun ritocco, ritaglio, filtro o ricompressione.
Impronta, data, ora e posizione sono firmate insieme: nessuno può cambiarle dopo, nemmeno sul server.
Una marca temporale emessa da un ente esterno prova che la foto esisteva già a quell'ora. Con una marca qualificata eIDAS ha valore legale di data certa.
Il telefono include un codice temporale ricevuto dal server poco prima dello scatto: la foto non può essere stata preparata in anticipo.
La posizione GPS è firmata con la foto. Se il telefono segnala un GPS simulato, il certificato lo indica.
Si certifica solo ciò che esce dalla fotocamera in quel momento. Non è possibile caricare una foto già esistente.
Con l'app la chiave di firma è chiusa nel chip del telefono e non si può copiare. Google conferma che il telefono non è manomesso e che l'app è quella ufficiale.
Il "pacchetto di prova" scaricabile permette a un perito di rifare tutti i controlli da solo, senza doversi fidare di questo sito.
| Pagina web Scatta | App Android VeriScatto | |
|---|---|---|
| Va installata | No, basta il browser | Sì |
| Impronta firmata e marca temporale | Sì | Sì |
| Foto solo dalla fotocamera | Sì | Sì |
| Posizione GPS firmata | Sì | Sì |
| Chiave nel chip di sicurezza | No | Sì |
| Esclude telefoni manomessi | No | Sì |
| Esclude webcam virtuali | No | Sì |
| Affidabilità | buona | massima |
Le foto scattate dalla pagina web riportano nel certificato la dicitura "scatto da browser".
Il file è identico a quello certificato allo scatto. Sono mostrati data, marca temporale, luogo e dispositivo.
Puoi scaricare il pacchetto di prova da allegare alla pratica.
Il file è quello certificato, ma c'è qualcosa da tenere presente: per esempio l'orologio del telefono era sbagliato o il telefono era offline.
Leggi gli avvisi riportati sotto il risultato.
Il file non risulta certificato: non è stato scattato con VeriScatto oppure è stato modificato (anche solo inviato come foto su WhatsApp).
Parte in automatico l'analisi forense e conviene chiedere il file originale.
Hai aperto un certificato da link o QR, ma il file caricato non è quello certificato.
Il file è stato alterato o sostituito.
Quando un file non è certificato (per esempio una foto ricevuta da una controparte), la pagina di verifica cerca comunque le tracce lasciate da modifiche e generatori:
Il certificato prova ciò che ha visto la fotocamera. Se si fotografa uno schermo o un documento già falsificato, la foto è autentica come foto.
Le foto nate senza VeriScatto non si possono certificare a posteriori: per quelle resta l'analisi forense.
WhatsApp, Telegram e i social ricomprimono le foto. Per non perdere la certificazione il file va inviato come documento, oppure si condivide il link del certificato.
WhatsApp, quando invia una "foto", la ricomprime e ne cambia l'impronta. Invia il file con "Documento" oppure manda il link del certificato: chi lo apre vede tutti i dati e può confrontare il file originale.
No. L'impronta si calcola nel tuo browser e al server viene chiesto solo se quell'impronta è registrata. Il file resta sul tuo dispositivo.
In quel caso la foto viene inviata al server dello studio, che ne ricontrolla l'impronta e ne conserva una copia originale in un archivio non accessibile dal web.
Il certificato è una prova tecnica: dimostra integrità del file, data e luogo, ed è verificabile da un perito con il pacchetto di prova. Con una marca temporale qualificata eIDAS la data è opponibile a terzi. La valutazione della prova resta comunque al giudice.
Il manifest firmato (impronta, data, ora, posizione), la firma digitale, la chiave pubblica del dispositivo, l'eventuale catena di attestazione del chip di sicurezza e la marca temporale. Con questi dati la verifica si può ripetere in modo indipendente.
Dalla pagina web sì. L'app invece firma la foto anche offline e la registra appena torna la connessione; in quel caso il certificato indica che la registrazione è avvenuta più tardi.